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Una delle discipline mediche più nuove e interessanti, la psicoendocrinoneuroimmunologia e, la meno nuova, ma sempre interessante, medicina psicosomatica, e la moderna disciplina somatopsichica, ritengono che i sentimenti e le emozioni, possono radicarsi nel corpo e, se positive, dare salute e benessere, se negative, invece sfociare in vere e proprie malattie o disagi di diverso tipo. Mente e corpo, emozioni ed organi, pensieri e cellule, sono interagenti e inscindibilmente collegati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre cinquant’anni or sono, definì la salute non solo come assenza di malattia ed infermità, ma totale stato di benessere fisico, mentale e sociale. Salute e malattia sono infatti molto spesso diretta espressione di benessere o malessere psicologico, dovuto a mentalità o a relazioni sociali non propriamente costruttive. I processi mentali possono fortemente influenzare le nostre strutture neuro-emotive, che a loro volta regolano diverse funzioni organiche, in particolare il sistema immunitario. Umore e capacità di autodifendersi da diverse malattie e disagi sono strettamente legati e si possono autostimolare, oppure autoinibire attraverso semplici tecniche di auto-aiuto. Recenti ricerche confermano che l'organismo è simile ad una sorta di rete di comunicazione coordinata dal cervello, ove la mente funge da modulatore del nostro sistema vitale. Il corpo è simile ad un computer in cui il cervello è l’hardware e la mente, il software. Le sensazioni e le emozioni positive inviate al cervello, e precisamente al sistema limbico e all'ippocampo, stimolano indirettamente la produzione di sostanze diverse, tra le quali i cosiddetti ormoni del piacere, come le endorfine. Al contrario, con lo stesso meccanismo, le emozioni negative e lo stress, qualora prolungati nel tempo, aumentano considerevolmente la secrezione del cortisolo, un ormone attivo verso il sistema immunitario, provocando così una maggiore vulnerabilità alle malattie infettive. Strano a dirsi, il disturbo psicosomatico ha però sempre un risvolto positivo. Il sintomo può anche essere letto come un importante segnale mandato dalla psiche al corpo per attirare l'attenzione della persona su un problema del quale, diversamente, l’individuo non si prenderebbe cura. Per quanto paradossale possa sembrare, dunque, anche la malattia psicosomatica o qualunque disagio, può avere un valore positivo: può diventare lo stimolo decisivo per abbandonare atteggiamenti negativi e poco utili e improduttivi verso se stessi. Oltre a curare il nostro corpo quindi sarebbe decisamente utile imparare a conoscere se stessi ed i meccanismi mentali, per poter gestire al meglio il proprio stato di salute e la qualità della vita. In altre parole, oltre a sottoporre il corpo a visite preventive o ad appropriate cure mediche, bisognerebbe anche imparare a tenere allenata la mente verso la positività, la salute e il successo. Per far ciò non bastano proclami di verità o consigli diversi, è necessario conoscere meglio se stessi ed apprendere efficaci metodiche di automiglioramento, possibilmente attraverso l'aiuto di un esperto. Non è propriamente consigliabile in questo delicato campo “il fai da te”; questo compito è egregiamente assolto dalle tecniche somatopsichiche che inducono alla conoscenza, alla comprensione e ad un ideale utilizzo di utili e positivi processi mentali, perché siano consapevolmente volti alla salute ed al benessere. Queste tecniche una volta apprese anche partecipando al solo stage di base (Dinamica Mentale), possono poi essere applicate direttamente dall'interessato. Ultima considerazione, ma non per questo di minore importanza, è quella che stabilisce che siamo noi che creiamo la realtà: l'essere umano è un microcosmo che riflette e si riflette (in un meraviglioso e continuo scambio energetico) nel più ampio macrocosmo che è l'universo stesso (fisica quantistica). Questa condizione ci invita continuamente a riappropriarci delle nostre incredibili potenzialità umane, spesso rimaste inesprese e/o soffocate proprio nel più grande miracolo della natura: l'essere umano nei suoi quattro livelli (fisico - emozionale - mentale e spirituale). Per la dignità e la libertà della scienza, ogni processo scientifico può sempre e comunque rimettere l'uomo al centro dell'interesse di ogni interesse di parte e porsi come fine il generale benessere e la felicità umana oppure, al contrario considerare l'uomo succube di eventi e norme più importanti dell'essenza stessa della vita. I medici e gli psicologi del Comitato scientifico di EDEN - ISO (Ente Di Educazione Naturale - Istituto Somatopsichico)
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