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imparare a non somatizzare gli eventi negativi di tutti i giorni BARI — In un tram pieno di gente all'ora di punta, in uno stadio o una discoteca affollati, sul posto di lavoro nel bel mezzo di una giornata difficile. Ovunque ci si trovi, basta impostare mentalmente un comando per tirarsi fuori dalla frenesia della quotidianità e recuperare uno stato di pace interiore. Una volta che si è imparato il trucco, sembra quasi come se, schioccando le dita, si recuperassero nuove energie. Dal 19 al 21 ottobre, cinquanta persone parteciperanno a un seminario che si terrà a Capurso, una full-immersion di tre giorni in cui impareranno, in teoria e in pratica, i segreti per imparare a stare bene con il corpo e con la mente. Il progetto è della Li.S.U.S., Libera scuola universitaria Somatopsichica, che lo ha organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienza dell'Educazione dell'Università di Bari, diretto dal professor Vito Baldassarre. Il trucco, che corrisponde al nome di Dinamica Mentale Base, si fonda su due presupposti. Primo: mente e corpo sono inscindibili. Secondo: ognuno di noi ha un mondo ulteriore che non conosce, che trascura e che deve riscoprire per conquistare e mantenere il benessere psicofisico. Il percorso Somatopsichico del seminario comincia con l'apprendimento di tecniche dì rilassamento e antistress: «Lo stress è energia - dice Gino Tritto, segretario della Li.S.U. S. che ha sede a Santeramo in Colle - solo che questa energia rimane implosa dentro di noi perché, vuoi per la fretta vuoi per le preoccupazioni che ci affliggono, non riusciamo a liberarla». Ecco, quindi che la prima lezione del seminario consiste nell'imparare ad assumere un distacco dagli eventi della vita- «Tendiamo a somatizzare tutto ciò che ci accade - dice Tritto - le parti del nostro corpo si contraggono e non stiamo bene - Quando si apprende il rilassamento di base, succede, invece, il miracolo: il cervello dimezza la velocità cui solitamente viaggia, passando da ventuno a dodici cicli al secondo, dallo stato di onde beta a quello di onde alfa. Detto in parole povere, ciò significa che il nostro cervello assume la velocità di pensiero propria dei bambini, recuperando così la naturalezza, la giocosità e la creatività dell'infanzia». Una volta nello stato alfa, il cervello è in grado di assorbire meglio tutto: la seconda lezione insegna, dunque, a trarre vantaggio da questa situazione e ad essere più ricettivi nei confronti degli stimoli esterni. Il terzo stadio è quello che prevede come gestire le emozioni, controllando l'ansia o l'aggressività e infine, nei tre giorni del seminario, si può imparare anche la capacità di programmare, tramite il potere della mente, abitudini di vita positive quali smettere di fumare, dimagrire e vincere l'insonnia. Alessandra Lamanna
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