Ho chiesto alla morte...
Domanda: Mi avevi detto che eri venuta a prendere 10 persone perchè ne hai portato con te 300?
La morte risponde: Io ne ho prese solo 10, le altre sono morte di paura.
*#iorestoacasa* di Gino Tritto

Premetto che la spiegazione che segue serve a farci comprendere meglio alcune cose che magari già conosciamo, ma che ritengo sia un bene ripetere.
Per esperienza diretta so che quando succede una catastrofe, di qualsiasi genere essa sia, ciò che causa un maggior numero di vittime sono la confusione e la paura generate dalla situazione.
Per prima cosa credo sia importante chiarire cosa significa "virus".
In biologia e in medicina viene definita virus ogni sostanza nociva capace di determinare una malattia.
Anche se, per il momento, poco conta in questa disamina, virus è un termine utilizzato anche in informatica per definire un programma pirata trasmesso tramite reti telematiche, diretto a bloccare o ad alterare il funzionamento di un computer o di una rete. Magari in un successivo post si potrebbe parlare di cosa i due diversi virus possono causare nelle mani di menti distorte.
La sua traduzione in latino è "veleno".
Potendo sopravvivere nell'ambiente pochissimo tempo, i virus biologici si replicano solamente sfruttando gli intermedi metabolici, gli enzimi e gli organelli delle cellule che da questi si sono "lasciate aggredire".
In natura esistono moltissime tipologie di virus, nel nostro corpo ce ne sono tantissimi, soprattutto nella bocca e nel naso per via dell'aria inquinata che respiriamo e delle porcherie che mangiamo.
Come dicevo possono provocare una notevole varietà di malattie, ma alcuni di essi sono invece privi di potere patogeno e non causano alcuna malattia.
Le dimensioni dei virus variano da poco più di una decina a poche centinaia di nanometri; per questo motivo i virus non sono visibili al microscopio ottico, ma solamente a quello elettronico (un nanometro è un miliardesimo di metro).
Per cui, per esempio, ritengo che se una mascherina non è di tipo professionale, può solo trattenere sulla parete esterna i virus che anzi, grazie ad essa, si "parcheggerebbero" giusto il tempo di trovare la strada per entrare nel nostro corpo. Se però tenere una mascherina qualsiasi ci fa stare più tranquilli... tieniamola pure.

*IL SISTEMA IMMUNITARIO*
Il virus nel caso entrasse dalle porte d'ingresso del nostro corpo non è detto che, da queste, gli sia concesso di spostarsi con facilità nelle altre "stanze" del corpo.
Non credo bisogna essere virologi per comprendere che, per esempio, l'individuazione del virus corona, rilevato grazie ad un tampone in bocca, non dice quando e se questo "certamente" si è spostato o si sposterà nei nostri polmoni che, come gli altri organi, sono difesi dal nostro sistema immunitario.
Immaginiamo il nostro sistema immunitario come le mura di un imponente castello che, se ha un portone di ingresso robustissimo e le sue mura sono alte e ben difese, è difficile (ma non impossibile) che possa essere "conquistato" dai nemici virus.
È quindi assolutamente necessario tenere ben attrezzata la linea di difesa con le sentinelle del nostro sistema immunitario (una fra le tante la vitamina C è un buon alleato), ma è altrettanto di vitale importanza tenere alto il morale di queste sentinelle.

*PENSIERI*
Quando molti pensieri si focalizzano in una unica direzione e quando questi pensieri sono associati e potenziati da forti emozioni negative, si viene a generare una “forma-pensiero-comune” simile ad un'aria putrida che siamo costretti a respirare, a meno che abbiamo a nostra disposizione "strumenti" capaci di "ripulirla" prima di essere immessa nei nostri polmoni (e mi riferisco a tecniche e strategie mentali purtroppo conosciute da pochi).
Questa maleodorante ed immensa nube può essere alimentata o alleggerita da noi stessi. Nel caso non sappiamo come difenderci dall'olezzo che essa diffonde partecipiamo alla formazione di forme pensiero elementali che possiamo paragonare a esseri malvagi conosciuti anche nella mitologia che possono nuocere alla persona sottraendole energia vitale, sottraendole cioè ciò che è il nutrimento essenziale per il sistema immunitario e che tiene sveglie le sentinelle del castello rendendolo inespugnabile.

*LA PAURA*
Secondo voi, quale realtà sociale si potrà mai creare se pensieri comuni costantemente negativi venissero ulteriormente nutriti ripetutamente da un continuo stato di paura?
La paura è una emozione funzionale importantissima e vitale, ma quando si appropria della maggior parte dei nostri pensieri causa a cascata una serie infinita di problemi tra cui l’immunodepressione la quale rende le sentinelle delle mura difensive del castello più fragili e quindi facilmente aggredibili dai virus.

*RIFLESSIONE*
Riflettiamo, quando per diversi motivi abbiamo avuto paura quali sono gli organi che hanno immediatamente risentito di questo stato? Sì, proprio i polmoni ed il cuore. I primi hanno avvertito come una mancanza d'aria, il secondo organo: il cuore, ha variato i suoi battiti.
Per cui è bene non alimentare ulteriormente la paura facendola addirittura diventare angoscia nutrendola continuamente di notizie nefaste.

*SUGGERIMENTO*
Dato il particolare momento, rispettando le semplici, dovute e suggerite intelligenti cautele, continuiamo a fare la nostra vita dedicando però più tempo a noi stessi e alle persone a noi care; anzi impegnamoci per migliorarla, magari cambiando qualche abitudine poco costruttiva, o magari cambiando canale (mi dispiace per i giornalisti che fanno semplicemente il loro lavoro) quando parlano del corona virus, come se fosse la nuova peste che tanto, se non si ha una professione funzionale a ciò che sta accadendo, non si può far proprio nulla per migliorare la realtà.
Se, per esempio, siamo bramosi di queste notizie, stiamo inconsapevolmente ma inesorabilmente alimentando la paura e stiamo nutrendo il nostro corpo di dolore che, come una sottilissima patina opaca, pian piano e strato dopo strato, continuerà a coprire il nostro corpo di luce, in genere già parecchio opacizzato prima del corona virus. Ma di questo, se vi va, parleremo un'altra volta.

*UN'IMMAGINE*
Ah, dimenticavo di illustrarvi un immagine venutami in mente mentre scrivevo. Lo faccio ora. Mi è venuto in mente un campo sportivo con tanti calciatori che si passano la palla, che però rendendosi conto che stavano per fare un ulteriore autogol, uno dopo l'altro abbandonano il campo, lasciando che la palla, non movimentata più, si fermi.
Il coronavirus è, secondo me, simile a quella palla che, se ognuno resta a casa, come ogni cosa che inizia deve finire. Se non rispettiamo le regole corriamo il rischio che la palla finisca sugli spalti, come sta già succedendo in alcune aree del Paese e allora, saremo noi a finire, non tanto per causa della palla, ma soprattutto perché, per cercare di salvarci, nella generale confusione che creeremo, ci pesteremo l'uno con l'altro.

*GRAZIE*
Un plauso a tutti gli operatori sanitari e alla struttura sanitaria d'Italia che, a mio parere, con tutte le sue pecche, rimane una delle migliori al mondo.
E un plauso per l'impegno delle istituzioni, del Governo, delle Forze dell'Ordine e dei volontari.
E un'indicazione che ritengo doverosa a chi conosce le tecniche di meditazione che, come è noto aumentano salute, la calma interiore e che ci fanno gestire meglio lo stress: grazie perché insieme stiamo diffondendo anche fuori di noi un po' di pace della quale c'è un grande e generale bisogno.

*INFINE*
Per quel che possano contare le mie parole, desidero rivolgere una preghiera a chi, passata la tempesta, voglia continuare a tagliare le spese sanitarie e sociali, smettetela!

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